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June 28
Mi ha drogata, non posso farne più a meno. e non è dolce veleno, ma inebriante dolcezza. Uccide sul nascere il sospiro, il ricordo, unica mia mente, è antidoto e angoscia insieme. Ogni presentire di attesa estremante, è morire per rinascere nel sogno. Dove sempre le Sue mani s'intrecciano alle mie, e nn mi manca mai il Suo profumo e la pelle, perchè qui. E al risveglio vivere nella musica della Sua voce, e scivolare nell'apatia, spararsi e aspettare la resuscitazione. Intanto infuoca l'eco della sua presenza le mie labbra tremanti. Indomata fiamma ruggente, consuma l'anima e ustiona. Agonia malcelata in un viscido ambiente dove celare devi persino il respiro. No.. ma lesioni momentanee, e Lui si prenderà miracolosamente cura, solamente al sfiorarmi. E puoi scorgere il fuoco nello sguardo demonizzato. L'anima a Lui. agli altri gentile indifferenza.. E nessuna più tolleranza, perciò o inquietante alienazione, o pericoloso astio. E non smette di tormentare. Non allenta. Non darà pace, finchè il sogno, alimentato con ardore, non inebria di nuovo fremente i sensi, e coincide con il presente. Stupefacente. Come l'alito di gelo. Firma l'alba, incornicia i vetri con affascinanti venature, arabesche e aguzze, di ghiaccio. Disegno inespressivo. E il sospirar dolce è il canto soave di uno sguardo posato con delicatezza. Freddo verde di cristallo, incastonato negli occhi di una fanciulla dalla pelle candida e liscia, marmorea. Trasparente, delica come pergamena, intravedi il pulsare ritmico del sangue. Sottili venature bluastre. Semidivinità. Una statua dalla così semplice, perciò struggente bellezza ritratta dagli antichi, specchio dell'irrealtà, riflessa negli occhi Suoi. Ferma il tempo. Estasi di una cruda tenerezza. Brividi. L'ultrasuono drogante in una musica celestiale, dal ritmo ossessivo di una danza occulta. Il volume trema, canto distorto portato dal vento. Delirio febbrile e sprazzi di lucidità, la mente oscilla. Nel sogno la nebbia parve dissolversi, ma immobile suggerisce allucinazioni indovinate sui contorni indefiniti, forse arcani. Metti una griglia e cattura i movimenti. Sperare nell'intento di catturare il tempo. Così dolce, l'affanno di prolungare gli attimi quando scorrono impazziti. Il battito accellerato. Le carni fremono. Tremono fragili, mentre quella musica scorre nelle vene. Confusionaria trasfusione per salvarti la vita. Sconvolgente. L'istinto suggerisce terrorizzante di non perdere l'equilibrio.. Così indefinito. A cosa potrei aggrapparmi? Conficco le unghie nella mia pelle. Vieni da me. Ho bisogno di Te. Adesso.
ti amo.. mio sangue
for Vincent June 25
I got my head, but my head is unraveling Cant keep control, cant keep track of where its traveling I got my heart but my heart is no good And youre the only one thats understood I come along but I dont know where youre taking me I shouldnt go but youre reaching back and shaking me Turn off the sun, pull the stars from the sky The more I give to you, the more I die
AND I WANT YOU
You are the perfect drug, the perfect drug, the perfect drug You are the perfect drug, the perfect drug, the perfect drug
You make me hard, when Im all soft inside I see the truth, when Im all stupid eyed The arrow goes straight through my heart Without you everything just falls apart
My blood wants to say hello to you My feelings want to get inside of you My soul is so afraid to realize Every little word is a lack of me
AND I WANT YOU
YOU ARE THE PERFECT DRUG. THE PERFECT DRUG. THE PERFECT DRUG You are the perfect drug, the drug, the perfect drug
TAKE ME, WITH YOU Without you, without you everything falls apart Without you, its not as much fun to pick up the pieces Without you, without you everything falls apart Without you, its not as much fun to pick up the pieces Its not as much fun to pick up the pieces Its not as much fun to pick up the pieces Without you, without you everything falls apart Without you, its not as much fun to pick up the pieces
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It's bugging me, Grating me And twisting me around Yeah I'm endlessly Caving in And turning inside out |
Mi da fastidio, Mi da sui nervi E mi prende in giro Sì, collasso senza fine e mi rovescio |
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'Cause I want it now I want it now Give me your heart and your soul And I'm breaking out I'm breaking out Last chance to lose control |
Perché lo voglio ora Lo voglio ora Dammi il tuo cuore e la tua anima E sto andando fuori sto andando fuori Ultima possibilità di perdere il controllo |
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It's holding me, morphing me And forcing me to strive To be endlessly cold within And dreaming I'm alive |
Mi trattiene, mi trasforma e mi obbliga a sforzarmi Essere senza fine freddo dentro e sognando di essere vivo |
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'Cause I want it now I want it now Give me your heart and your soul I'm not breaking down I'm breaking out Last chance to lose control |
Perché lo voglio ora Lo voglio ora Dammi il tuo cuore e la tua anima Non sto andando a pezzi Sto andando fuori Ultima possibilità di perdere il controllo |
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And I want you now I want you now I'll feel my heart implode But I'm breaking out Escaping now Feeling my faith erode |
E ti voglio ora Ti voglio ora Sentirò il mio cuore implodere Ma sto andando fuori Fuggendo ora Sentendo la mia fede che si corrode | June 23 "Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la mia e la sua sono la medesima cosa."
"Se tutto il resto perisse e lui restasse io potrei continuare ad esistere; ma se tutto il resto restasse e lui fosse annullato, il mondo diverebbe, per me, qualcosa di immensamente estraneo: avrei l'impressione di non farne più parte."
Catherine
TI AMO. SEI IL MIO SANGUE.
for VINCENT <3 June 17
-Ho deciso di essere sincero con te.. te ne sarai accorta anche tu. Oramai è evidente.. Devi solo capire. Ma tu lo capisci in fondo.. voce rotta dal pianto: -..Avevamo già deciso tutto..!! E tu.. tu.. ma perchè?!! Dimmelo.. una sgual..fottuta?? -Amore..dio.. lo sai anche tu che non sarebbe durata.. -NO!! Tu..Mi..mi ami!! me l'hai detto.. Non mi puoi..tu.. Voce soffocata da miseri e autoconsapevolmente ridicoli singhiozzi. -oooh...Amore.. Schiena appoggiata al muro, si lascia scivolare fino a terra. Sguardo vuoto, e dietro gli occhi persi la disgustosa disillusione. Una smorfia, che non sapresti dire se un sorriso forzato o un pianto convulso, le storce il viso. Scaraventa lontano la cornetta. Si raccoglie le ginocchia al petto e vi affonda la faccia. -Sarah.. sarah?? Cos'è stato.. SH-sHHH..Sarah Sarah??!! Lei con mano tremante e scossa dal pianto, sorride amara, e si scosta nervosamente i capelli bagnati -di lacrime - dalla fronte. - Sarah..? Sarah..?!! Oh..non fare così..-ti posso capire.. ma.. ma..SHH-SHH avresti preferito che tacevo e non SH SH fare niente.. avresti preferito.. Sarah..SHH-SHHHH che durata.. Si alza e barcollando raccoglie il telefono. -Amore..?? SHH-sHH- lo so-ch- Scaglia a terra e dà un calcio. Tra due settimane la data del matrimonio. IRA.
Per strada la gente si volta a guardarla. Chissà perchè.. In fondo vestiva solo un'abito bianco..da sposa? L'espressione stupita si dipinge uniforme sulle loro facce, in un modo quasi buffo. Disgustoso. Una viscida curiosità generale. Che cazzo hanno da guardare. Sorride. Mai visto una giovinetta sposarsi? Tutte quelle sferette oculari.. occhi lordi affamati da cavare a tutti. Cosa vogliono? Ah.. Capito. Sorride e cammina spedita. In testa segue una marcia. Si ferma un'attimo. Maschera di putrida gioia, si rivolge al pubblico: - Gente.. rallegratevi!! Gira su se stessa. La gonna si gonfia, un biancore perlaceo. - Oggi mi sposavo!! I passanti, inquieti, si affrettano ad allontanarsi: pazza. Alcuni si fermano a fissarla perplessi. Povera isterica.
DRIIIIIIIiiiiiiiiinnn voce assonnata -mmmh...chi è... Apre la porta.. disorientato. Che ora è? Mezzanotte...Eeh?? C'è Sarah sulla soglia. -L'ultima anima viva che vedrai. Tanto per essere poetici.. E poi eè in sintonia con lo spirito teatrale dello stato d'animo di quel giorno. Quasi sorride spontanea. -C.. Come.. Sarah? Che ci fai qui..??
Lei posa a terra la borsa, si guarda dietro le spalle controllando non ci fosse nessuno sulle scale, e chiude la porta. Lui la guarda vestita di bianco. Si chiede: Ma è..?? -Ti amo Chiude gli occhi e si porta una mano al viso, sospirando -Ooooh Sarah.. Ne abbiamo già parlato.. Io.. -No.. Tra le mani dietro la schiena, sente il freddo metallo sulla pelle. Afferra il coltello per la lama e chiude in pugno con forza. Qualcosa di umido gocciola.. sul pavimento? Cazzo... Non se ne deve accorgere. Lui cerca di decifrare la sua espressione e si domanda se.. sia davvero..? Lo abbraccia e chiude le mani sulla sua schiena. Si appoggia alla porta per nascondere la macchia. -Ti amo..!! Titubante ricambia la stretta, sospira di nuovo. -Oh.. tesoro.. Io ti capisco.. è difficile per tutti è due.. ma per favore, cerca di.. Le parole di scusa sono mosse da un moto misto tra tenerezza.. e il ricordo di lei che una volta era sua.. Forse stava sbagliando.. Ma no.. Le vuole bene ma ..
- Tesoro.. non c'è ninet'altro fra noi ch.. -MH- Le parole vengono fermate dalla bocca di lei sopra la sua. Sarah non le vuole sentire. Sono patetiche. E poi.. lui la ama. Ma fa' il cattivo se la strazia così.. Farà un pò male, ma se lo merita. Decisa lo bacia con forza. Mh.. La lama penetra la sua schiena, le carni, il cuore, e Sarah lo osserva mentre si scosta qualche centimentro dal suo viso. Stupefatto. La guarda senza capire, cerca di girarsi. L'adrenalina le scorre con irruzione nel sangue, e si sente tremare. Per un'attimo di irrazionalità si sente preoccupata, e lo guarda con occhi spalancati
-Oh! Stai tanto male?
Il corpo le si affloscia tra le braccia. Senza vita, lo lascia scivolare a terra. La camicia si tinge di scarlatto sulla schiena. a forma iniziale di rosa, si allarga, e lei la fissa. Quel corpo.. non aveva vita..? Il corpo che aveva desiderato, amato, ucciso.
Le mani sui fianchi, svetta sullo sposo assopito ai suoi piedi. Da' un'occhiata attorno e si contraria.. Dovrà pulire. Distende il cadavere su un lenzuolo per non sporcare di più. Che fare? Ah..hem. Giusto. Aveva portato il "neccessario". Si inginocchia e gli apre la camicia. Guarda stranamente tutto quel sangue e appoggia una mano sopra la pelle.. appiccicosa. Affonda le dita nel taglio. E' profondo..molto..profondo. Avvicina le dita al viso e osserva a lungo, prima di decidersi ad assaggiare. Mh..ferroso. Si riscuote e apre la borsa.
Notte. Stà per uscire quando si accorge del suo vestito, chiazzato di scuro, sporco in più punti. Rientra veloce con il cuore in gola e si cambia. Brucia l'abito. L'abito del Giorno più Felice della Sua Vita. Sente una strana euforia. No.. Agitazione. Energia elettrizzante che le scorre nelle vene. Confusione. Cerca di trascinare il pesante cadavere nel saccoapelo giù dalle scale. Aspetta. Torna a chiudere la porta. La sua mano sulla maniglia è sporca. Panico. Rientra per lavarsi, con gesti nevrotici si sfrega il sapone sulla pelle. Cosa? Si paralizza. Ha lasciato il corpo sulle scale. Corre fuori dall'appartamento e chiude piano la porta.. Paura. Trascina con tutte le sue forze il sacco giù in strada. E' pesante. Perchè così pensante? Nervosa si leva i capelli dagli occhi e riprende a trasportare con fatica. Si ferma spesso. Ha paura di incontrare qualcuno. Non ci aveva pensato prima? Che stupida. Cerca di velocizzare l'operazione. Che stupida. Che stupida. Arriva al fiume, affannata e il cuore a mille. Fà rotolare sulla sponda il sacco con un gesto esausto della mano. Brancola e si inginocchia sul terriccio. Freddo. Ci appoggia la fronte sudata. Sussurra -Amore..ti amo ti amo Chiude gli occhi. Si alza lentamente e stanca cerca delle pietre. Devono essere pesanti. I cadaveri tornano a galla, no? Scorre il terreno in cerca di massi abbastanza voluminosi. Con fatica infila quelle che riesce nel sacco. Prima di chiudere la cerniera scorge la sua faccia. Pallida.. Anzi, livida. Porta la punta delle dita ad accarezzare la sua fronte. E' fredda. Esita un'attimo, poi la bacia. Gelida. Si sofferma con le labbra su di lui.. marmoreo. E per la prima volta si rende consapevole del fatto elementare che seguì il suo gesto: non c'è più. E non sentirà mai più un suo caldo bacio sulla pelle. Un improvviso ribrezzo la costringe a chiudere in fretta la lampo. L'immaggine raccapricciante del cadaverico pallore del viso del suo amato le si stampa nella mente. Qualcosa le scivola dalla tasca. Abbassa lo sguardo e nelle tenebre scorge il suo coltello, ancora sporco del suo peccare, per terra tra l'erba. Con tutte e due le mani sospinge con forza il sacco giù dal pendio. Il frusciare del fogliame dei cespugli. Segue un tonfo. Si sente subito allegerita. Missione compiuta! Si appoggia a terra e ridacchia. Ma si interrompe bruscamente, dubitando dell'integrità della sua salute mentale. Forse è pazza. Rimane immobile ad ascoltare il buio. Sì. Dev'essere così. Evabbeh.. Cerca il coltello e ci gioca. Si taglia accidentalmente. Guarda il graffio stranamente stupita.. La mano che aveva tagliato prima. afferra la lama e con forza la affonda nel palmo ad incidere. Geme. Alza il braccio e osserva gocciolare il nero. Si lecca il taglio, ma continua a sanguinare copioso. Decide di lasciar stare. In bocca nuovamente il sapore del sangue. Inquietudine. strappa un filo di erba, lo mette in bocca e mastica con un leggero senso di isteria. Amaro. Sputa schifata. Richiude gli occhi e si abbandona a terra. Sente le pietre conficcarsi nella schiena, ma non le importa, la stanchezza la inchioda con le braccia spalancate volte in alto. La mente in burrasca si svuota, si addormenta di colpo, sul freddo terreno, la testa gira da un lato e un sasso le graffia la guancia.
La sveglia il rumore delle macchine, sulla strada. Si sente le ossa a pezzi. Si guarda dietro -e per farlo si spezza il collo - il pendio è coperto dagli alberi e vegetazione incolta. Per un'attimo non ricorda nulla. Poi con un vago senso di malessere le si affaccia tutto in mente, con violento orrore. -Oddio mio.. Le immaggini le balenano davanti agli occhi. Gli serra con forza, vuole evitarle, non ci vuole pensare. Ma ancora più vivide e confuse le gridano, pulsano nella testa. Il fuoco. Brucia i stracci. Il cuore in gola mentre si lava via il sangue. Gira su se stessa nel candore dell'abi...Corre per la strada, la gente la fissa. Le fà male il palmo. Lo guarda incredula, un taglio ormai infetto e gonfio, con il sangue incrostato. La cedevolezza sotto la lama della carne.. La pelle fredda e livida. Le sue labbra bluastre. Ti amo.. Intrisa di rosso. Apre la camicia.. Lo abbraccia e gli è mancato.. Ha mangiato il suo cuore. La nausa la assale e si china a sboccare sull'erba. Tossisce. Si porta una mano alla gola. Ormai è nel delirio della malattia. Beh.. - Adesso è mio. Con calma e lucida logica originale, che solo una mente malata può addottare, analizza la successione dei fatti. Drastico.. forse. Eppure.. Sorride quasi serena: -Nessuno potrà mai più osare di rubarmelo. China la testa e sussurra -..nessuno.. mai più.. è mio.. il suo cuore.. mio.. Cerca di alzarsi ma ricade. - LADRI!!! ..AHAHAHAHAHAH Ride forte e si alza di nuovo. Questa volta si regge. Ora è suo. Per sempre. Il suo cuore.. -E' MIOOOOOOO
la voce le muore tra le labbra tremanti e il pianto le scuote improvvisamente il petto. Si stropiccia gli occhi, e con tono perentorio si rivolge a se stessa:
-Calmati!
La smette e si dice che nn c'è motivo di lagnarsi. Ora va tutto bene.. Barcollando sale il pendio. Attraversa la strada con passi incerti. Non la guarda. Cazzo.. le gira la testa. Le fà male. Si accorge di stringere il coltello con la mano ferita. Lo passa nell'altra. Piange di nuovo. Lei lo ama. E lui la ama. E si dimentica di usare il tempo passato. Come? Ma ora le appartiene. Si dimentica di aver ucciso. No.. Ma ora mai più nessuno- Una macchina svolta in corsa
...
Sposa Cannibale.

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